neinde - opificio culturale

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Cronache senza premeditazione - Genesi di una precaria cronica

Sono nata alla fine degli anni settanta.

it's a girlErano le 10.30 del primo sabato di luglio, in una clinica privata. Mio padre in fondo in fondo si aspettava un maschietto e mia sorella saltellava con mio cugino cantando “è nata la fratellina, è nata la fratellina!”. E venni al mondo io.



 

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#neindefacose - Cinema - Recensione film "La dea Fortuna" di Ferzan Özpetek

Un po’ di anni fa, quando vivevo a Roma, mi è capitato di andare a casa di un’amica per festeggiare il suo compleanno. Era estate, faceva caldo e il sole stava per tramontare. A un certo punto, chiacchierando, la mia amica mi ha indicato un terrazzo di fronte e mi ha detto: “Guarda, lì abita Özpetek quello è il terrazzo di casa sua e quasi tutte le sere c’è una festa là fuori”.
Ho immaginato quelle sue feste come le scene dei suoi film, dove un terrazzo con delle gente che fa comunità c’è sempre o quasi. Un terrazzo pieno di fratellanza e di un’umanità che scompiglia ogni (pre)concetto di “normalità”.
 
È così anche nel film “La dea Fortuna”, uscito alla fine del 2019 ma che io ho visto solo adesso, giugno 2020, dal divano di casa mia attraverso il pay per view.
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#neindefacose - Cinema - Recensione film "Figli" di Giuseppe Bonito

Quando vedo Paola Cortellesi o Valerio Mastandrea in tv è inevitabile che io mi fermi ad ascoltare e a guardare. Adoro la loro ironia, la loro stravagante e autentica capacità di interpretare ruoli e parole. Così, pochi giorni fa ho scoperto proprio da Valerio Mastandrea, mentre chiacchierava sul divano rosso di Serena Dandini alla trasmissione “Gli Stati Generali”, che a breve sarebbe uscito il film “Figli”, per la regia di Giuseppe Bonito. L'ho subito segnato sulla mia bella agendina 2020 e ho atteso, impaziente, il giorno X per andare a cinema.

Il film è tratto dall’ormai celebre monologo "I figli ti invecchiano", scritto per Valerio Mastandrea da Mattia Torre.
“Figli” sarebbe dovuto essere il terzo film di Mattia Torre, venuto a mancare da poco, vinto dalla malattia che proprio Valerio Mastandrea ha raccontato attraverso la fiction tv “La linea verticale”.

Sara (Paola Cortellesi) e suo marito Nicola (Valerio Mastandrea) hanno una dolcissima figlia di 6 anni che si chiama Anna, una casa, un lavoro, una tranquilla vita sociale.
Un bel giorno Sara scopre, inaspettatamente, di essere incinta. Dopo i primi attimi di panico, di disorientamento e di affannate rassicurazioni, irrompe la gioia del secondo figlio.
Il neonato Pietro, però, ben presto scoperchia il vaso di Pandora. Ogni tipo di equilibrio viene stravolto. Difetti, debolezze, difficoltà, contraddizioni, verità vengono man mano a galla e travolgono tutti, dalla coppia, alla sorellina Anna, ai nonni, agli amici.

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Tempo di ispirazione e l'anno che verrà

Che sia una fine o un inizio lo sapremo poi, l’unica certezza di domani è che sarà cambiato l’anno sul calendario.
Oggi voglio contaminare il vecchio col nuovo e parlare dell’anno che verrà attraverso quello che è appena stato.
Vi racconto i miei semi di ispirazione.

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#neindeleggecose - Libri - Recensione "Corpo felice" di Dacia Maraini - Rizzoli

Titolo: Corpo felice
Autore: Dacia Maraini
Editore: Rizzoli
Anno: 2018
Pagine: 237
Genere: saggio narrativo autobiografico
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Mi hanno sempre affascinata le donne dal vissuto denso, soprattutto se intellettuali o creative e Dacia Maraini, di certo, rientra a pieno titolo fra queste.
Ho iniziato a leggere questo suo libro attratta non solo dall’argomento ma anche dalla struttura narrativa che affiora dalla sinossi. Allo stesso tempo mi sono chiesta se avrei trovato, leggendo, qualcosa di già sentito, già detto, seppur detto bene, sul dolore materno e sulle donne.

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#neindeleggecose - Libri - Recensione "L'inferno è una buona memoria" di Michela Murgia - Marsilio

Titolo: L’inferno è una buona memoria
Autore: Michela Murgia
Editore: Marsilio
Anno: 2018
Pagine: 116
Genere: Narrativa/fantasy/memoir
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Questo è un libro che ho desiderato leggere sin dal primo istante in cui ho avuto notizia della sua esistenza. Me lo sono andata a prendere a Napoli, dopo aver ascoltato di persona Michela Murgia che lo presentava. Sì, me lo sono fatto anche firmare e con sommo gaudio.
“L’inferno è una buona memoria” fa parte di un progetto molto originale e interessante di Marsilio Editore: la collana PassaParola, in cui alcuni scrittori italiani si raccontano attraverso la memoria del libro che ha, in qualche modo, segnato la loro vita.
Michela Murgia ne “L’inferno è una buona memoria” parte dai suoi ricordi de “Le Nebbie di Avalon” scritto da Marion Zimmer Bradley,  libro principale del ciclo di Avalon, uscito in Italia nel 1986.

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#neindeleggecose - Libri - Recensione "Cani dell'inferno" di Daniele Benati - Quodlibet edizioni

Titolo: Cani dell’inferno
Autore: Daniele Benati
Editore: Quodlibet
Anno: 2018
Pagine: 316
Genere: Narrativa/fantasy
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Qualche mese fa ero a Roma per un giorno e, mentre facevo un giro nel mio quartiere preferito, la vetrina di una libreria mi ha ammaliato come le sirene con Ulisse. Così, ho inevitabilmente varcato la soglia d’ingresso per dare un’occhiata.
Quando entro in una libreria la mia mente si svuota e i miei sensi vanno quasi in trance per riuscire a percepire ogni vibrazione delle parole scritte nei libri. Le copertine sono il primo tramite, loro lo sanno e si mettono in bella mostra.
In quella libreria l’occhio mi è caduto su Cani dell’inferno. Copertina pulita, colorata quanto basta, semplice ma efficace. Casa editrice dal nome curioso. Autore da scoprire. Ho letto la bandella per cercare di capire. Tra il detto e il non detto mi è sembrato un libro particolare e l’ho comprato.

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#neindefacose - Cinema - Recensione film "The Wife – Vivere nell’ombra" di Björn Runge

Non è facile raccontare le donne senza scadere nella banalità degli stereotipi o di storie già sentite. Nel caso di The Wife – Vivere nell’ombra, il nuovo film dello svedese Björn Runge, al di là del gran parlare prima dell’uscita, ho pensato che Glenn Close nel cast fosse la garanzia che mi ci voleva per andare a vedere il film.
 
È lei Joan, la moglie. A dispetto del titolo, però, non si riesce mai a percepirla come la protagonista effettiva della storia. Il signor Joe Castleman, suo marito, sarà per tutto il film a dir poco ingombrante.
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#neindefacose - Eventi - Ricomincio dai Libri - Napoli

Una giornata a Napoli fa sempre bene sia al corpo - che, per esempio, può godere della pizza fatta come Dio comanda e del sole caldo del Sud - che all’anima - ogni angolo della città è un teatro naturale che arricchisce i pensieri. Se poi ci si immerge nei luoghi di cultura, la sensazione di appagamento è forte e incalzante.

Ieri è iniziata la Fiera del Libro “Ricomincio dai Libri” al Museo Archeologico Nazionale e continuerà anche oggi e domani, dalla mattina alla sera. L’ingresso è gratuito.
Il posto dispiega arte e sapere, è imponente, luminoso, pulito, organizzato.
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