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#neindefacose - Eventi - Ricomincio dai Libri - Napoli

Una giornata a Napoli fa sempre bene sia al corpo - che, per esempio, può godere della pizza fatta come Dio comanda e del sole caldo del Sud - che all’anima - ogni angolo della città è un teatro naturale che arricchisce i pensieri. Se poi ci si immerge nei luoghi di cultura, la sensazione di appagamento è forte e incalzante.

Ieri è iniziata la Fiera del Libro “Ricomincio dai Libri” al Museo Archeologico Nazionale e continuerà anche oggi e domani, dalla mattina alla sera. L’ingresso è gratuito.
Il posto dispiega arte e sapere, è imponente, luminoso, pulito, organizzato.
Ricomincio dai Libri ha allestito uno spazio dove poter conoscere case editrici indipendenti, acquistare i loro libri, chiacchierare, confrontarsi, farsi due risate.
Ci sono proposte di lettura interessanti, particolari, variegate, in un'atmosfera calda e rilassante.
Una occasione di incontro piacevole, stimolante. Al mio spirito sognatore e romantico sarebbe piaciuto che lo spazio fosse ancora più ampio, composito, ricco e affollato, considerando il fatto che ci troviamo in una città - fra le capitali più belle della cultura - e che queste opportunità culturali non bastano mai, soprattutto al Sud. Ma va bene lo stesso.
 
Gli appuntamenti con gli autori hanno visto, fra gli altri, Michela Murgia e il duo partenopeo Maurizio De Giovanni e Diego De Silva.
Una straordinaria Michela Murgia ha raccontato com’è nato il suo ultimo libro “L'inferno è una buona memoria” e lo ha fatto come solo lei sa fare. Senza mai annoiare, con un tono familiare, travolgente, ironico, ficcante, emozionante. Intensa ma mai atteggiata a grande star.
Una definizione “trendissima” la descriverebbe come la maga dello storytelling.
Ha amabilmente e sapientemente intrecciato letteratura, storie personali, battute e riflessioni su grandi temi, la donna e il femminismo in prima linea.
Disponibile e sorridente Michela Murgia ha detto chiaro e forte che vuole cambiare le cose. Ci mette la faccia, ci mette le sue parole scritte e raccontate, ci mette il suo impegno politico (che è diverso da quello partitico). Ogni nostro gesto quotidiano è un gesto politico. Leggere è la prima rivoluzione: le parole aiutano il pensiero e pensare bene fa la differenza nella vita del singolo e della comunità Mondo.
 
Maurizio De giovanni ha presentato il suo libro “Il purgatorio dell’angelo” e Diego De Silva il suo “Superficie”.
Hanno parlato di scrittura per la letteratura e scrittura per cinema/tv, raccontando l’Italia “popolare” che si appassiona a certe storie, a certi personaggi, a certi luoghi. Hanno spiegato la differenza tra leggere e guardare. Hanno intravisto un rapporto rinnovato tra letteratura e televisione. Si sono confrontati da Camilleri alla realtà dei giorni nostri fra aneddoti, considerazioni, immaginazione.
Un incontro stimolante durante il quale un certo genere narrativo, che può sembrare di semplice intrattenimento, si è abilmente trasformato in nuove prospettive e nuovi punti di vista per osservare ciò che ci sta intorno.
Vi è venuta voglia di fare un salto per vedere che si dice e che si fa oggi e domani a Ricomincio dai Libri? Spero di sì.
 
Mi permetto di suggerire solo qualche piccola nota organizzativa. Segnalerei meglio l’evento all’esterno del Museo; all’interno segnalerei meglio anche le sale delle presentazioni dei libri; avrei previsto anche altri spazi, per esempio musicali; sistemerei i libri da acquistare per i firmacopie in modo da essere più visibili e comodi da prendere; avrei comprato volentieri, visto quanto pesano i libri da portarsi dietro, la classica borsa di stoffa col logo della manifestazione da usare per gli acquisti ma non ho trovato a colpo d'occhio dove prenderla.
Ad ogni modo, niente di irrimediabilmente grave.
 
Mi auguro che ci siano sempre più occasioni di crescita di questo tipo, soprattutto da queste parti. Anzi, da donna del Sud - del capriccioso entroterra irpino -  mi auguro di poter vivere presto una contaminazione felice e inevitabile tra i grandi circuiti culturali e i baluardi di resistenza culturale dei piccoli centri.
Ma questa, poi, è un’altra storia.
 
Link sito ufficiale Fiera
 
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