neinde - opificio culturale

Fateci caso

Me ne sono andata via dalla verde Irpinia a diciotto anni. Ho fatto l'università a Roma, tornando solo alle feste comandate. Sono restata lì più o meno per sedici anni. Anni lunghi e grondanti di giovinezza. E poi? E poi sono tornata, punto. Non so quanto i tempi e i luoghi siano stati scelte pensate o inevitabili ma è andata così.
 
Grande città contro piccolo paese (del sud), eccola l'eterna contrapposizione che ancora mi si agita dentro. A volte si muove di più, altre si assopisce.
Ma sono tempi difficili per cui, quando cerco di destreggiarmi tra un “che ci faccio qui?” e un “meno male che non sono lì”, l'interrogativo che ne viene fuori è “ci vuole più coraggio a restare o ad andare via?”.
Francamente ancora non so rispondere, sia che l'alternativa sia la grande città o addirittura un'altra nazione. Nel frattempo... io resto.
Resto perché gli innesti colorati dell'oggi sul bianco e nero della tradizione possono ispirare un domani fecondo e creativo.
Perché ogni cosa va guardata, osservata, indagata, conosciuta, assimilata, intesa.
Basta lasciarsi contaminare, tutto qui. Basta lasciarsi sfiorare da tutto ciò che succede al di là. Al di là dei confini, al di là delle consuetudini. A volte basta persino solo un click sulla tastiera.
Ho imparato a restare con curiosità, empatia, semplicità.
Ho usato lo sconforto e i punti interrogativi per decidere cosa voglio e riconoscere chi sono davvero.
 
Ancora guardo ai dettagli per capire il valore delle cose e delle persone.
Non mi fermo al sentito dire, alle prime due righe di un articolo, alle notifiche silenziate, all'oggetto della mail, a certe logiche troppo strette.
Ho imparato qual è la differenza e che questa è fondamentale in ogni situazione, perché genera ricchezza. 
 
Pensare in prospettiva, per esempio, è diverso che accontentarsi o approfittare solo di ciò che è adesso. Conoscere è diverso da sapere. Conoscere è il piacere di sorprendersi, è capire che le cose possono essere più articolate o più semplici di quello che sembrano, è imparare anche dall'imperfezione. Sapere è infeconda vanità.
 
Insomma, resto perché andare Oltre non vuol dire per forza andare lontano.
Oltre, c'è tutto un mondo da scoprire... fateci caso.
 
“Quando siete felici, fateci caso”.
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